San Martino, è duello Andreucci-Rossetti

L'alfiere Peugeot guida la classifica provvisoria con 9''2 di vantaggio sul rivale Abarth, terzo è Pisi ma nettamente staccato dai due battistrada. Costretti al ritiro Scandola (motore ko), rimettendo in gioco il titolo Indipendenti, e Nucita (incendio), che lascia ancora una chance di scudetto Junior al rivale Campedelli contrastato da Crugnola

 Incerto, duro e spietato. San Martino non fa mai sconti, non li faceva in passato, non li fa nemmeno adesso per una linea di coerenza con il suo marchio di fabbrica. E' il campione in carica Paolo Andreucci con la Peugeot 207 S2000 di Racing Lions a chiudere al comando la prima tappa del 31° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, con il tempo totale di 1:11'25''3. Al secondo posto il suo più accanito rivale, Luca Rossetti sulla Grande Punto Abarth, staccato di 9''2 dopo 102 km cronometrati. Terzo gradino del podio provvisorio appannaggio del ligure Alessio Pisi, pure su Peugeot 207 S2000, ma alla distanza siderale di 1'50''2 dalla vetta. Poi i distacchi si riducono e in altri due minuti stanno dentro in dieci, dalla quarta posizione di Gianfranco Cunico (idem Peugeot) a 2'03''3 alla tredicesima di Alessandro Bosca (Renault New Clio R3) a 4'03''1. Prima tappa che ha fatto due vittime eccellenti, Umberto Scandola e Andrea Nucita, rimescolando incredibilmente le carte degli ultimi due titoli italiani in palio. Il veronese Scandola con la Ford Fiesta S2000 A-Style, autore ieri sera del "graffio" spettacolo e stamattina nuovamente il più veloce nel primo assalto al Manghen, è stato costretto al ritiro dopo la seconda di Val Malene (ps 6) a causa di un guasto al motore. Così quello che sembrava uno scudetto Indipendenti a lui già assegnato, diventa l'ennesimo obiettivo tricolore nel mirino dell'intramontabile Cunico, obbligato però domani sera a concludere primo dei "non ufficiali", scartando qualsiasi altra opzione. In pratica potrà farsi battere solo da Andreucci e Rossetti, e dalla coppia Citroen composta da Andrea Crugnola e Simone Campedelli, impegnata però in un'altra sfida all'ultimo assalto. Anche lo scudetto Junior pareva già incollato sul giovane messinese Nucita, al quale poteva bastare il podio per festeggiare un fantastico traguardo a soli due anni dal debutto. Invece sulla ripetizione del Manghen gli è andata a fuoco la Renault New Clio R3 e probabilmente in fumo il sogno tricolore, lasciando a Campedelli l'estrema possibilità di sorpasso se riuscirà qui a prendere bottino pieno battendo in primo luogo Crugnola nell'ennesimo duello tra le doppie spighe Ds3. Domani la seconda e conclusiva tappa, con ps 8 "Gobbera" (11,14 km, start alle 8:35), ps 9/12 "Col Perer" (13,44 km, start alle 9:35 e 14:50), ps 10 "Val Malene" (26,87 km, start alle 10:20) e ps 11 "Griffitz" (1,68 km, start alle 14:00) in diretta su RaiSport 2, che ricalcherà una breve porzione della "Gobbera". In gara ancora 33 equipaggi e possibilità di concludere nella top-ten per Alessandro Taddei (Peugeot), stasera primo dei trentini in decima posizione, mentre purtroppo tra i molti ritiri si è contato anche quello di Sandro Giacomelli (Peugeot), beffato dall'idroguida dopo il primo Manghen.

Wallpaper


You are here: