San Martino su il sipario: inizia lo spettacolo

Tutto è pronto per il rally: si comincia alle 20:31 con il via ufficiale dal piazzale Sass Maor, poi un breve trasferimento fino al piazzale degli impianti Rosalpina e alle 20:41 l'inizio della ps n. 1 "San Martino", cosidetta prova spettacolo (ingresso a pagamento) anche se sarà valida per la classifica. Prevista l'inversione dell'ordine di partenza (start ogni 2 minuti), perciò la prima a sgommare sarà la Peugeot 106 S16 dell'equipaggio n. 55 composto da Mirko Pontalti e Mattia Folgheraiter, mentre ad entrare in scena per ultima (ore 22:15) sarà la Peugeot 207 S2000 con il n. 1 naturalmente assegnato a Paolo Andreucci e Anna Andreussi, campioni d'Italia 2011 con due gare d'anticipo, tale è stata la loro supremazia durante la stagione. Però questa gara ha qualcosa di magico e di unico, legato alla sua storia prestigiosa. Chi vince qui entra di diritto nell'olimpo del rallysmo italiano, per cui sarà battaglia vera dal primo all'ultimo chilometro. Nell'ormai sterminato palmares del garfagnino Andreucci manca il sigillo del San Martino, idem per il suo sfidante più accreditato, il pordenonese Luca Rossetti (n. 2) con la Grande Punto Abarth vittoriosa due settimane fa all'Alpi Orientali rompendo un digiuno che durava da troppo tempo. Ma fame di gloria attanaglia il bergamasco Alessandro Perico (Peugeot 207 S2000 n. 3), già presente l'anno scorso per una gara test, ancora in corsa per il secondo posto nel tricolore assoluto e in lizza per il titolo indipendenti, dovendo però fare i conti con un altro pretendente di lusso, ovvero il veronese Umberto Scandola (Ford Fiesta S2000 n. 5) da troppo tempo considerato un talento emergente e quindi smanioso di raggiungere la definitiva consacrazione. Un occhio di riguardo, poi, al vicentino Gianfranco Cunico (Peugeot 207 S2000 n. 6) che gira come un generale dell'Armata Sovietica, carico di medaglie da far ancora paura alla schiera dei rivali. Per il podio vietato trascurare le chance dell'imperiese Alessio Pisi (idem Peugeot), non certo un mostro di continuità, ma capace di tenere giù forte il piede quando lo sorregge l'ispirazione. Spettacolo assicurato anche dai giovani rampanti. Il messinese Andrea Nucita (Renault Clio R3 n. 36) ha "quasi" vinto lo scudetto junior, ma non deve fare un passo falso. Lo squadrone Citroen si gioca le residue carte di primato del romagnolo Simone Campedelli (8) mettendo in lizza anche Andrea Crugnola (10) e altre tre vetture Ds3 affidate a Fabrizio Ferrari (42), Tiziano Nerobutto (43) e Cristiano Ferrari (44). Poi mica vorranno fare brutta figura al cospetto dei propri tifosi gli idoli locali Sandro Giacomelli (Peugeot 207 S2000, n. 11), Cristian Merli (Renault Clio S1600, n. 18) e Nicola Zancanella (idem Clio S1600, n. 20). Non male anche il pacchetto Produzione che mescola i protagonisti dell'Evo Cup Mitsubishi con un paio di Subaru, e registra la gradita "una.tantum" di Andrea Dallavilla (Lancer EvoX n. 27).

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