Rallye San Martino, vigilia con il sole

Tutti a scrutare l'orizzonte con le Pale maestose contornate di nuvole: l'incognita meteo rappresenta la variabiale più complicata della sfida. Oggi si concludono le ricognizioni, stasera ci sarà la cena di gala afferta ai concorrenti. Domani le verifiche, lo shakedown, la partenza ufficiale e il crono spettacolo "San Martino" sul piazzale degli impianti sciistici Rosalpina. Venerdì e sabato il cloù delle prove speciali iniziando dal Manghen

Batte il cuore agli appassionati: è giunta l'ora del "rallye", quello carico di storia e di gloria soprattutto per le passate emozioni regalate dal "drago" Sandro Munari, dal "ciabatta" Arnaldo Cavallari, dal campionato del mondo che fece tappa quassù nel 1977. Poi diciott'anni di oblio con il suo mentore, l'avvocato Luigi Stochino, in volontario esilio per dimenticare quella "montagna" di ostacoli che gli aveva fatto chiudere la fantastica epopea della sua creatura. Nel 1995 la rinascita, il campionato italiano 2 litri, l'italiano assoluto, il trofeo asfalto e di nuovo, adesso, finalmente, il Campionato Italiano Rally con le maiuscole per dargli quell'importanza e visibilità che fatica a trovare sui giornali e la televisione.

PROGRAMMA
GIOVEDI 15: verifiche sportive e tecniche a Fiera di Primiero (dalle 8:30 alle 13:30); shakedown a Imer in località Gobbera (dalle 9:30 alle 15:00); partenza ufficiale dal piazzale Sass Maor (ORE 20:31); prova speciale n. 1 "San Martino" (1,90 km, start alle 20:41) sul piazzale degli impianti sciistici Rosalpina (ingresso a pagamento).
VENERDI 16: ps 2/5 "Manghen" (15,21 km, start alle 10:05 e 15:10), ps 3/6 "Val Malene" (26,87 km, start alle 11:05 e 16:10), ps 4/7 "Sagron" (8,58 km, start alle 12:20 e 17:25).
SABATO 17: ps 8 "Gobbera" (11,14 km, start alle 8:35), ps 9/12 "Col Perer" (13,44 km, start alle 9:35 e 14:50), ps 10 "Val Malene" (26,87 km, start alle 10:20), ps 11 "Griffitz" (1,68 km, start alle 14:00) in diretta su RaiSport 2, che ricalca una breve porzione della "Gobbera".

FAVORITI. Paolo Andreucci (Peugeot 207 S2000) ha stravinto il suo sesto scudetto, ma nel curriculum gli manca ancora il sigillo del San Martino. Idem Luca Rossetti (Grande Punto S2000), reduce dalla vittoria all'Alpi Orientali che ha rinfrancato tutto il clan Abarth. In quattro stanno stretti nel ruolo di terzo incomodo: Alessandro Perico (Peugeot) perché vuole dimostrare di essere il più forte dei non ufficiali; Umberto Scandola (Ford) perché la Fiesta è ormai matura per scalzare le rivali; Alessio Pisi (Peugeot) perché ha già dimostrato di potersela giocare con i big; Franco Cunico (Peugeot) perché è ancora "Jimmy il Fenomeno" in grado d'impartire lezioni rallystiche.

TITOLI IN PALIO. Mai dire mai. Lo scudetto Junior è quasi assegnato al siciliano Andrea Nucita (Renault New Clio R3), obbligato però a terminare la gara per non lasciare chance di rimonta a Simone Campedelli (Citroen Ds3). Stesso discorso per il titolo indipendenti, con Scandola abbastanza tranquillo per il netto vantaggio su Cunico e Perico, ma obbligato comunque a prendere dei rischi se vuole puntare alla vittoria assoluta.

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